Daily Archives: November 17, 2016


nightstreaming
Ti odio e non esagero quando ti blocchi e penso basti un tasto per scuoterti dal tuo torpore il messaggio “non risponde” come un’epigrafe tombale. E rianimo senza alcun metodo mi baso sul calendario sorvolando sul ripristino, controllo luci ma è solo intermittenza, la giusta pausa tra una bestemmia e l’altra. Affido al fato un riavvio rito laico, stacco la […]

Nightstreaming


fango
Non manca al tramonto la riflessione su ciò che ero, quando immobile, come il vessillo in salotto, tengo un comizio sul mio terrazzo a piante circondate dal cemento. Crollato il muro c’è stata la svolta, nemmeno Occhetto, parlo di mia figlia, sono una quercia e mi diletto in cucina, alla base mia madre, al piano di sopra un pezzo di […]

Lezioni di fango



buongiorno-qualunque
La sveglia delle 7e30, nessuna madre da implorare per i classici “5 minuti e mi alzo”. La corsa fantozziana verso il bagno, predisposto alla fuga; tutto strategicamente preparato per ottimizzare i tempi. I movimenti meccanici, da poter compiere tranquillamente anche al buio, con gli occhi ancora poggiati sul cuscino. Le scarpe lucide come la barba per la noia di Califano, […]

Buongiorno qualunque


terzabeer
Un legno intarsiato dal gomito è un buon riparo per un passato scomodo, anche le vene mi sono simili quando a percorrerle pensieri umidi mi bloccano rompendo gli argini. Ed è corretto l’occhio vitreo, chinato su un libro, quasi macchiato, forse un listino sintesi di tutto rivela beffardo il prezzo dell’amaro. Testimone vagamente oculare, la mia omertà ha le radici […]

Il ragazzo della terza Beer



killerdelice
A tradirmi tratti innocenti immersi in lentiggini, prigione dorata il sorriso impeccabile, segno indelebile di carie in divenire. Diabolico, come cacao strozzo e rivendico l’ancestrale diritto di ribaltar certezze grattugiando l’altrui sguardo travestito da barrette. Se solo voi poteste guardar oltre il bianco del latte, scoprireste, mia letizia, il rovescio della medaglia. Quadro eterno non proprio un pregio se a […]

Killer Delice


adultero
La visione adatta ad un pubblico adultero è limitata, ci pensa un tornello, ad avventori con unico requisito: esibire un anello. Ed è un allarme a caccia di balle a stoppar sul nascere i tentativi di frode, anche la maschera scuote la testa, scena già vista, scuse già note. Non demorde l’aspirante fedifrago che quasi si vergogna d’esser scapolo, inventa […]

Il pubblico adultero



fiammaobbligatoria
Ostento gelosia ridicola in divisa scelta obbligatoria, faccio leva ed è doppietta mentre sparo su un bersaglio che non mi ha fatto nulla. E siete simili nel vostro schivarmi, per uno pura mira, per l’altro compiacerti, entrambi così distanti dalle traiettorie dei miei umori, lui fuoco di paglia, tu in bilico dietro una bottiglia Questa fiamma brucia un anno, lenta […]

La fiamma obbligatoria


cappotto
Da piccolo gioco sadico tradotto in violenza ma col sorriso su un terrazzo talmente grande da scivolare all’infinito. Da medio nessuna traccia se non retaggio di qualche mamma che ci invitava memore a sua volta “la cervicale, riparati la testa”. E venne il tempo di epiche sconfitte, sei a zero, tutti a casa a rimboccare le coperte. Ora è un […]

L’importanza di chiamarsi cappotto



troisi
Lo sfottevo mentre su un palco la sua lingua scavava nel vizio e lo guardavo con l’occhio maggiore su un fratello eternamente più piccolo. Sette persone incluse gli addetti di un futuro prevedibile testimoni oculari, qualcuno sbadiglia perchè conosce a memoria il destino di un genio ben oltre il quarto d’ora. Privilegio raro vederlo riassumere concetti così banali ed allergici […]

Andavo al Massimo


presepeavvilente
Vestito come uno stronzo con mia madre a caccia di passato dentro un cassetto, sono mio padre qualche anno prima, calzolaio per una sera. E via a scavare nei meandri di soppalchi celebri per “Chi l’ha visto”, sbucano fuori anche parenti, per qualcuno in terre lontane a godere di presunti privilegi. Un freddo polare regista di un Dicembre mi riversa sulla […]

Il presepe avvilente



edicola
Domino come un effetto il passaggio ininterrotto di gente che calpesta la mia storia perchè si permette di respirare la stessa aria. Ed ho un bastone amico fraterno che strizza l’occhio al solito quotidiano che sputa veleno come inchiostro su fedeli stretti in fila ad un comizio dal braccio teso. Clienti come radici annuiscono come randagi ad un piatto servito […]

Sguardi quotidiani