Due arance ancor più rozze


aranciarozza

Mentre rumino
un frullato d’accenti
ad attempate
dai portafogli abbondanti
non disdegno
dalla notte dei tempi
sottili metafore
con il frutto dei campi.

Piego le curve
tra queste casse
come un pilota
a caccia di mature,
da lontano
mi osserva una moglie
che infila tralci
di vite trascorse
a sopportare
tutti i miei eccessi,
sulla bilancia
pesati per difetti.

Sono chioccia
per nuove braccia
che “alla tua età ribaltavo la terra”,
sputo semi come sentenze
tra mandarini con gli occhi lucidi,
a breve orfani delle mie perle.