Killer Delice


killerdelice

A tradirmi tratti innocenti
immersi in lentiggini,
prigione dorata il sorriso impeccabile,
segno indelebile di carie in divenire.

Diabolico,
come cacao strozzo
e rivendico
l’ancestrale diritto
di ribaltar certezze
grattugiando l’altrui sguardo
travestito da barrette.

Se solo voi poteste
guardar oltre il bianco del latte,
scoprireste, mia letizia,
il rovescio della medaglia.

Quadro eterno
non proprio un pregio
se a bollarmi per sempre  un sorriso,
come Gioconda annego nel dubbio
sui titoli dei giornali urlar il mio “vizio”,
l’addio è un attimo, per il “bimbo eterno”.