Lotta di glasse


lottadiglasse

Gino vorrebbe aprire un negozio di dolci e chiamarlo ‘lotta di glasse’,
sogna di immergersi nel cacao e di regolarne il getto dal microfono della doccia,
a volte cascate,
altre sottili nevicate.

Per Gino il cioccolato è orgasmo,
più ragione che vizio,
del gusto il velleitario tentativo
d’armistizio
infranto in note di mascarpone,
il capo dei ribelli
talvolta lo stomaco,
ed ha pure ragione.

Gino più che non far sapere
quanto stiano bene formaggio e pere
usa spesso ricordare
quanto sia importante
affrontare a bocca dolce le giornate amare.