L’ultimo Baggio


ultimobaggio

Il mio idolo ha le tempie bianche
ed il codino ormai un ricordo,
nei miei sogni danza ancora
perchè i desideri non invecchiano.

Il mio idolo metteva a sedere tutti
da buon padrone di casa su prati verdi,
sfidava la sorte armato di passione
mentre tentavo di imitarlo
calciando all’incrocio del mio termosifone.

Ed i vezzi non oscuravano i talenti,
di lui ignoravo stati ed amici,
gli perdonavo anche spari incoerenti
perchè li immaginavo a giro,
comunque garbati;
traiettorie come poesie
in un mondo di monosillabi
e piedi che incantavano
in notti tinte d’azzurro.

La nostalgia sentimento legittimo
per chi dispensava fantasia con un solo ginocchio,
e adesso invecchia,
destino comune,
malgrado le passioni
non siano mai brizzolate.