killerdelice
A tradirmi tratti innocenti immersi in lentiggini, prigione dorata il sorriso impeccabile, segno indelebile di carie in divenire. Diabolico, come cacao strozzo e rivendico l’ancestrale diritto di ribaltar certezze grattugiando l’altrui sguardo travestito da barrette. Se solo voi poteste guardar oltre il bianco del latte, scoprireste, mia letizia, il rovescio della medaglia. Quadro eterno non proprio un pregio se a […]

Killer Delice


adultero
La visione adatta ad un pubblico adultero è limitata, ci pensa un tornello, ad avventori con unico requisito: esibire un anello. Ed è un allarme a caccia di balle a stoppar sul nascere i tentativi di frode, anche la maschera scuote la testa, scena già vista, scuse già note. Non demorde l’aspirante fedifrago che quasi si vergogna d’esser scapolo, inventa […]

Il pubblico adultero



fiammaobbligatoria
Ostento gelosia ridicola in divisa scelta obbligatoria, faccio leva ed è doppietta mentre sparo su un bersaglio che non mi ha fatto nulla. E siete simili nel vostro schivarmi, per uno pura mira, per l’altro compiacerti, entrambi così distanti dalle traiettorie dei miei umori, lui fuoco di paglia, tu in bilico dietro una bottiglia Questa fiamma brucia un anno, lenta […]

La fiamma obbligatoria


cappotto
Da piccolo gioco sadico tradotto in violenza ma col sorriso su un terrazzo talmente grande da scivolare all’infinito. Da medio nessuna traccia se non retaggio di qualche mamma che ci invitava memore a sua volta “la cervicale, riparati la testa”. E venne il tempo di epiche sconfitte, sei a zero, tutti a casa a rimboccare le coperte. Ora è un […]

L’importanza di chiamarsi cappotto



troisi
Lo sfottevo mentre su un palco la sua lingua scavava nel vizio e lo guardavo con l’occhio maggiore su un fratello eternamente più piccolo. Sette persone incluse gli addetti di un futuro prevedibile testimoni oculari, qualcuno sbadiglia perchè conosce a memoria il destino di un genio ben oltre il quarto d’ora. Privilegio raro vederlo riassumere concetti così banali ed allergici […]

Andavo al Massimo


presepeavvilente
Vestito come uno stronzo con mia madre a caccia di passato dentro un cassetto, sono mio padre qualche anno prima, calzolaio per una sera. E via a scavare nei meandri di soppalchi celebri per “Chi l’ha visto”, sbucano fuori anche parenti, per qualcuno in terre lontane a godere di presunti privilegi. Un freddo polare regista di un Dicembre mi riversa sulla […]

Il presepe avvilente



edicola
Domino come un effetto il passaggio ininterrotto di gente che calpesta la mia storia perchè si permette di respirare la stessa aria. Ed ho un bastone amico fraterno che strizza l’occhio al solito quotidiano che sputa veleno come inchiostro su fedeli stretti in fila ad un comizio dal braccio teso. Clienti come radici annuiscono come randagi ad un piatto servito […]

Sguardi quotidiani


ultimobaggio
Il mio idolo ha le tempie bianche ed il codino ormai un ricordo, nei miei sogni danza ancora perchè i desideri non invecchiano. Il mio idolo metteva a sedere tutti da buon padrone di casa su prati verdi, sfidava la sorte armato di passione mentre tentavo di imitarlo calciando all’incrocio del mio termosifone. Ed i vezzi non oscuravano i talenti, di […]

L’ultimo Baggio



connessione
Nel mentre mi diverto a guardarmi dall’esterno, in aiuto, quasi prono, al cospetto di un anziano, come faro da leggenda bestemmiare senza ritegno alle prese con connessione lenta. Ed è un’amante a fargli pressione più che la visita di rito al cuore, non si comanda a storie a distanza sempre troppo lontane dalla centrale d’appartenenza. Nel mentre mi diverto a […]

Take a walk on the wi-fi


partitaiva
Partita Iva me ne feci una ragione, eppur mi astenni dal frequentare luride comitive con lo scopo di trascorrere lunghe ore a fingere quiete nominandola la prima volta solo dopo la quarta pinta. E’ solo un sogno, non è successo, interpretatela come ritenete opportuno, è stata breve, eppur intensa, la mia parentesi con l’amica Iva. E tutti a deridermi a […]

Partita Iva (me ne feci una ragione)



maledettorigore
3 del pomeriggio. Il sole sul campo di cemento creava il tipico effetto miraggio, il pallone -gonfiato fin troppo- rimbalzava senza soste in mezzo ad una selva di gambe con i primi accenni di peluria. Ad assistere alla gara una cinquantina di coetanei ed altrettanti curiosi, alcuni dei quali genitori dei protagonisti. Due categorie: quella del genitore che veniva solo […]

Ogni maledetto rigore


sondaggio
I tre scalini davanti all’ingresso del liceo classico ospitavano le chiappe di centinaia di adolescenti, più avanti c’era invece spazio per le mani -rigorosamente unite dietro alla schiena- dell’immancabile gruppetto di adulti, radunati in cerchio a discorrere di politica locale e di sport. I due mondi si sfioravano raramente, se non per fugaci saluti di circostanza, non impossibili in un piccolo […]

Gli umori della piazza: storia di veri sondaggi



dailacenatoglilacena
“Le periferie si somigliano tutte”. Vero, almeno in parte. Alcune periferie sono molto più periferie di altre, il cemento risucchia qualsiasi forma di natura, l’odore delle cucine dei ristoranti viene travolto dai gas di scarico, oscurato dalle insegne a cui manca sempre una lettera, mai sostituita. “Strade di passaggio”, quelle che fanno gola ai commercianti del “mordi e fuggi”, gente […]

Dai la cena, togli la cena


arrosticini
Locale inteso come puro spazio per ospitare dei tavoli, nulla di vagamente curato, sedie di plastica da esterni al riparo da un Novembre meteorologicamente incazzoso. 30 bambini, uno più uno meno, tutti rigorosamente scortati da genitori fermi a chiacchierare all’entrata. I più premurosi azzardano, entrando e facendo i simpatici. Strappano una risata e se ne vanno, colonna sonora il respiro […]

La macchina del gatto