Il ragazzo della terza Beer


terzabeer

Un legno intarsiato dal gomito
è un buon riparo
per un passato scomodo,
anche le vene mi sono simili
quando a percorrerle
pensieri umidi
mi bloccano rompendo gli argini.

Ed è corretto l’occhio vitreo,
chinato su un libro,
quasi macchiato,
forse un listino
sintesi di tutto
rivela beffardo il prezzo dell’amaro.

Testimone vagamente oculare,
la mia omertà ha le radici in un bicchiere,
anche la memoria mi gioca brutti scherzi,
non ho mai iniziato un discorso
perchè non ricordo quel che volevo raccontarvi.

E muto doppio malto
lascio alle smorfie smentire il silenzio,
solo il sogno può dirsi ricorrente
in un corpo oltre la legge
del “bevi responsabilmente”.